Troviamo sempre nuovi spunti ed imprevisti dato il periodo incerto e turbolento come quello appena vissuto e così come quelli che stiamo vivendo. Possiamo trarne diversi insegnamenti come quello di abbracciare un nuovo metodo incentrato sullo sviluppo dell’agilità strategica.

Ci permette di restare efficaci adattandoci al contesto ed è per questo che è così importante.

Il nostro contesto è in una mutazione continua e non si stabilizzerà. Non lo ha mai fatto e può solo accelerare.

Solitamente la classica pianificazione prevede un processo di analisi. Una ricerca su ciò che è possibile fare.

Si definisce un obiettivo, lo si suddivide in passaggi gestibili e si decide come implementarli identificando le conseguenze attese di ogni passaggio.

È un processo logico e diretto progettato per spostare in sequenza l’azienda o una iniziativa, da dove è oggi a dove vogliamo che arrivi.

Il difetto di questo processo è l’assunto che il nostro contesto sia ragionevolmente stabile e in qualche modo prevedibile. Forse qualche decennio fa. Ma chiunque abbia vissuto gli ultimi 30 anni sa che il mondo di oggi non è né stabile né ragionevole.

La pianificazione tradizionale presuppone anche che i prodotti e i mercati si muovano attraverso cicli di vita, e di sviluppo, in modo sequenziale e ordinato. Era vero una volta, sicuramente oggi non più.

Quando non puoi prevedere come sarà il tuo mercato tra un anno o addirittura sei mesi, impegnarsi in un lungo processo di pianificazione fa solo perdere tempo e risorse. Spesso anche la motivazione.

Peggio ancora, offre ai concorrenti che hanno già abbracciato l’agilità strategica un netto vantaggio.

Qual è la differenza tra pianificazione tradizionale e agilità strategica?

La pianificazione è un processo apparentemente logico, lineare e graduale che si concentra sull’analisi.

L’ agilità strategica coinvolge altre parti del nostro cervello nella sintesi oltre che nell’analisi.

Si utilizza l’intuizione, la creatività e qualche “e se fosse?” per interrogarsi e definire una prospettiva integrata da un’ampia varietà di fonti, di dati e di punti di vista. Per creare una visione di dove vogliamo arrivare.

Se questo modo di pensare è svolto in un team, gli spunti innovativi saranno moltiplicati.

In genere è gestito dal management con il supporto dei team di lavoro e si traduce in un piano scritto. L’agilità strategica fa sì che sia un piano in continua evoluzione. Non finisce mai.

Diventa parte integrante del modo in cui l’organizzazione svolge la propria attività e diventa una abitudine praticata dalle persone, a tutti i livelli.

Per sviluppare l’agilità strategica nell’ organizzazione:

  1. Concentrati su un obiettivo.

Inizia dalla fine rendendo molto chiaro come sarebbe se avessi già ottenuto il risultato per la tua organizzazione (programma, team, progetto, ecc.). Quindi comunica questo racconto in modo continuo fino a quando tutti lo avranno interiorizzato.

  1. Poni le domande giuste.

Quando non puoi avere tutti i dati necessari, l’unica alternativa è porre le domande giuste. Le buone domande inducono le persone a guardare il mondo in modo diverso; permettono di ottenere prospettive diverse su qualsiasi problema.

Spostano anche l’energia in modo che le persone cercheranno ciò che ha valore invece di ciò che non lo ha.

  1. Bilancia il la visione generale con i dettagli che serviranno nel corso del tempo.

Qui è dove l’agilità strategica differisce davvero dalla classica pianificazione. Con la pianificazione classica, stabilisci una rotta e la segui il più possibile, tenendo conto delle deviazioni dal piano. L’agilità strategica, invece, ti lasca concentrato sull’obiettivo (quadro generale) rimanendo aperto e flessibile nel cambiare ciò che serve per arrivarci (i dettagli).

  1. Esplora nuovi canali.

L’agilità strategica richiede inoltre di ampliare continuamente i tuoi orizzonti e di espandere i tuoi sforzi nella raccolta dei dati andando oltre le fonti tradizionali. Cosa sta succedendo nel tuo settore? Dove altro puoi cercare per imparare? Come è possibile sviluppare nuovi modi di comunicare e connettersi con le principali persone interessate?

  1. Insegna l’agilità strategica.

Insegnare alle persone a tutti i livelli ad anticipare opportunità e minacce mentre gestiscono le loro attività e responsabilità quotidiane anche, e nonostrante, una pianificazione classica. Offri loro la formazione, il coaching ed il mentoring per diventare più sensibili alle mutevoli esigenze dei clienti.

Sviluppa le loro capacità creative di risoluzione dei problemi e aiutali a capire in che modo le loro decisioni e azioni incidono sul business in futuro e oggi.

  1. Espandi il tuo campo visivo.

Soprattutto, l’agilità strategica richiede un focus quotidiano sulla tua visione a lungo termine.

In che modo indirizzerai la tua attenzione, energia ed i tuoi pensieri sulla visione? Ti esporrai in modo trasparente di fronte agli altri? Come sarai sicuro di progredire quando sorgeranno sfide e ostacoli importanti?

L’agilità strategica richiede un delicato equilibrio tra l’attenersi alla propria visione e l’adattarsi ai continui mutamenti del mondo che ci circonda.

Richiede anche lo sviluppo di nuove abilità e modi di pensare.

L’obiettivo finale è sviluppare l’agilità strategica o la capacità di rispondere rapidamente alle discontinue condizioni del mercato senza perdere la concentrazione sulla visione.

Se stai ancora facendo una pianificazione alla vecchia maniera, quando il prossimo grande cambiamento colpirà il tuo mercato o settore, non essere sorpreso di scoprire che sei quello che è rimasto indietro.