Le città sensibili, secondo Carlo Ratti

Associare la sensibilità ad una città, in effetti mi ha fatto un certo effetto. Sembra un paradosso ma Carlo Ratti spiega bene come in fondo le città sono il risultato dei nostri movimenti. Sono sensibili, “siamo” sensibili.

Ci sembra che ci avvolgano ma siamo noi a plasmarle e con l’aiuto della tecnologia, usata in modo utile, a migliorare la nostra presenza.

La tecnologia è disponibile e guardando il video, anche le idee.Basta fare le domande giuste.

Come racconta Ratti, è stato il sindaco di Copenhagen a chiamare il MIT di Boston e chiedere “in che modo le nuove tecnologie possono aiutarci a rendere la città più sostenibile”.

Come al solito, per ottenere risposte semplici e utili, basta fare domande semplici e utili!

Carlo Ratti, sulle Città sensibili. E’ architetto e ingegnere Guida l’impresa Carlorattiassociati a Torino e insegna al Massachuttes Institute of Technology ( MIT ) dove nel 2004 ha fondato il MIT SENSEable City Lab. Il Lab esplora le città in real-time studiando il crescente sviluppo di sensori e di apparati elettronici mobili e il loro rapporto con l’ambiente urbano. Il Time Magazine ha elencato il Digital Water Pavillon a Saragozza come una delle migliori invenzioni dell’anno. Carlo Ratti è stato indicato da Esquire Magazine nella lista Best & Brightest e da Blueprint Magazine in quella delle 25 personalità che cambieranno il mondo del Design nel 2010.