Come imparare: lezioni da Richard Feynman

Come imparare è un tema sempre molto attuale e Richard Feynman ha sviluppato un metodo che è stato apprezzatissimo e contempla incertezza e la consapevolezza, per ottenere risultati.

Richard Feynman è stato uno dei più noti fisici teorici della nostra storia ed ha sviluppato un metodo di insegnamento che è stato apprezzatissimo dai suoi studenti e che ancora oggi risulta molto efficace.

Per Feynman, è molto importante allontanarsi dalla classica memorizzazione e dal nozionismo, ed infatti si poneva il cruccio di capire “…come fosse possibile superare gli esami, senza che nessuno avesse mai imparato nulla.”.

C‘è sempre la possibilità di dimostrare errata qualsiasi teoria definita, ma si noti che non si può mai dimostrare che è corretta.

Come imparare:

Per interiorizzare come imparare un concetto, evitando inutili nozionismi, Feynman ha suggerito un metodo che si può riassumere in tre fasi:

1. Pensare di dover spiegare qualcosa ad un bambino

Assicurati di essere in grado di spiegare l’argomento in termini semplici. Tanto semplici che anche un bambino potrà capirlo.

2. Colmare le lacune

Le lacune nelle tue conoscenze dovrebbero diventare chiare. Rivedere le aree problematiche fino a quando non è possibile spiegare completamente l’argomento.

3. Organizzare e semplificare

Ripeti il processo semplificando il linguaggio e collegando i fatti con le analogie. Questo rafforzare la comprensione.

La tecnica di Feynman è perfetta per apprendere una nuova idea, comprendere meglio una esistente o ricordarne una.

Il parallelo con l’Agile

Rispetto a quanto si trova sul Manifesto Agile, ciò che più mi colpisce è un elemento comune ovvero come poter lavorare e progredire sebbene l’incertezza sia sempre presente nei progetti.

Su questo Feynman scrive:

l‘unica speranza per un progresso dell’umanità in una direzione che non ci porti in un vicolo cieco (come già tante volte è successo in passato) risiede nell’ammissione dell’ignoranza e nell’incertezza.

Tutta la conoscenza scientifica è incerta; gli scienziati sono abituati a convivere con il dubbio e l’incertezza…

Quindi ciò che oggi chiamiamo ‘conoscenze scientifiche” è un corpo di affermazioni a diversi livelli di certezza. Alcune sono estremamente incerte, altre quasi sicure, nessuna certa del tutto.

In effetti, sapere di non avere certezza fornisce una consapevolezza maggiore e acquisisce molto senso quando proviamo a pianificare una serie di iniziative con i nostri Team.