La battute di Richard Feynman

Alcune battute del fisico Richard Feynman che ho trovato interessanti, ironiche e di valore.

Non vorrei però sminuire il valore della visione del mondo che scaturisce dal lavoro scientifico. Essa ci ha portati a immaginare cose infinitamente più affascinanti delle fantasie dei poeti e dei sognatori del passato. Ciò dimostra che la fantasia della natura supera di gran lunga quella dell’uomo.

Uno dei maggiori e più importanti strumenti della fisica teorica, dice Richard Feynman, è il cestino della carta straccia.

 

Chiedete se stiamo ottenendo qualcosa. Mi ricordo di un altro caso in cui mi fu fatta la stessa domanda. Stavo cercando di aprire una cassaforte, e qualcuno mi chiese: «Come va? Stai ottenendo qualcosa?». Non si può sapere fino a che non è aperta. Ma nel frattempo si sono provate molte combinazioni, e ora si sa che quelle non funzionano.

C‘è sempre la possibilità di dimostrare errata qualsiasi teoria definita, ma si noti che non si può mai dimostrare che è corretta.
Immaginiamo di inventare una buona ipotesi, di calcolarne le conseguenze e di scoprire che queste si accordano con l’esperimento. La teoria è dunque giusta? No, semplicemente non si è dimostrato che è errata.

Fare questi esperimenti con le particelle è facile: è molto più difficile analizzare i risultati e capirne il significato. Che cosa dedurre da una collisione in cui due utilitarie si scontrano e producono una Rolls-Royce, o due Rolls-Royce si scontrano e producono una motocicletta?

Richard Feynman

l‘unica speranza per un progresso dell’umanità in una direzione che non ci porti in un vicolo cieco (come già tante volte è successo in passato) risiede nell’ammissione dell’ignoranza e nell’incertezza.
Tutta la conoscenza scientifica è incerta; gli scienziati sono abituati a convivere con il dubbio e l’incertezza…
Quindi ciò che oggi chiamiamo ‘conoscenze scientifiche” è un corpo di affermazioni a diversi livelli di certezza. Alcune sono estremamente incerte, altre quasi sicure, nessuna certa del tutto.