Noncuranza nel Team: un atteggiamento che il Coach deve affrontare

Noncuranza Team Coach
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La noncuranza può manifestarsi nelle conversazioni e nei rapporti di lavoro. Ad esempio, alcuni possono dimostrare una mancanza di attenzione quando fanno commenti negativi ai propri colleghi. Magari senza volerlo creano un atteggiamento negativo nel proprio interlocutore.

Si può danneggiare la carriera di una persona, il morale di un team e persino il successo di un’organizzazione. Pertanto, è importante affrontare le cattive abitudini dei membri del team che mostrano questo atteggiamento: la noncuranza.

Si mostra in atti concreti per una serie di motivi diversi. Ad esempio, qualcuno potrebbe, a causa di procrastinazione o di una cattiva gestione del tempo, consegnare un compito che poi risulti di poco valore. Talvolta non rendendosi conto dell’importanza di ricontrollare il proprio lavoro.

Potrebbe anche avere una bassa ambizione e non preoccuparsi della qualità. Un atteggiamento di noncuranza potrebbe anche indicare che a qualcuno non piace una particolare attività o che si sente “disimpegnato” dal proprio lavoro.

La noncuranza è leggermente diversa dalle scarse prestazioni.

Le persone che producono lavori scadenti potrebbero avere successo in altre aree, mentre chi ha basse performance spesso resta indietro in tutti gli aspetti del proprio ruolo.

Ad esempio, un professionista delle vendite potrebbe eccellere con i nuovi clienti e potrebbe essere bravo a chiudere le vendite. Tuttavia, può anche creare reports molto disordinati e poco leggibili, solo perché non è interessato a tale compito.

Superare la noncuranza nel Team

In un percorso di Coaching Aziendale o Business Coaching, possono essere utilizzare alcune strategie per superare la noncuranza nel Team:

1. Sfida le tue percezioni

Osserva da vicino le tue percezioni prima di avvicinarti a un membro del team che ritieni sia noncurante. Sei oggettivamente sicuro che il suo lavoro sia disattento o le tue aspettative sono ingiustamente alte? Hai dato abbastanza tempo per completare i suoi compiti secondo lo standard che ti aspetti? E sta andando male o il suo carico di lavoro è irrealisticamente pesante?

2. Avvicinati alle persone del team

È possibile che qualcuno del team sottovaluti l’importanza dei propri errori o che non sia nemmeno consapevole del fatto che li sta commettendo.

Stagli vicino e con tatto, dai un feedback oggettivo sulla situazione. Non sulla persona. Fai alcuni esempi specifici e chiedigli se c’è una difficoltà.

È possibile che questa persona non riconosca lo scopo del Team e quindi del suo lavoro. Quando qualcuno comprende il significato dietro ciò che fa, questo può motivarlo a migliorare. Quindi, comunica perché il suo lavoro è importante e fagli sapere chi ne trae beneficio.

3. Fornisci feedback

Fornisci un feedback tempestivo dopo aver messo in atto queste strategie. Può essere utile usare la retrospettiva “stop – start – continue” per far emergere spunti che porteranno a fare progressi.

Assicurati di enfatizzare eventuali cambiamenti positivi. Quando lo fai, dai alle persone fiducia e motivazione, e questo li aiuterà a continuare a migliorare.

4. Identifica le risorse

Se la qualità del lavoro di questa persona non migliora entro pochi giorni o settimane, il passo successivo è identificare eventuali lacune di formazione, conoscenza o abilità che potrebbe avere. Incontralo in un one-to-one per parlare della sua performance. Quali frustrazioni incontra per influenzare il suo lavoro? Cosa pensa stia causando questa situazione?

Quando la persona parla, usa la competenza dell’ascolto attivo, in modo che sappia che stai prestando piena attenzione a ciò che dice. È possibile che le sue abitudini di lavoro derivino da pressioni esterne o problemi personali. In tal caso, ascolta ciò che ha da dire e fai ciò che puoi per aiutarlo a rientrare in carreggiata.

la noncuranza è:

  • Noncuranza è accettare lo status quo;
  • Noncuranza è non prendere delle responsabilità o iniziative per il cambiamento.
  • Noncuranza è accontentarsi di una risposta conoscendone la poca utilità;
  • Noncuranza è vivere al di sotto le proprie capacità!

Infine la noncuranza è anche incuria e negligenza, quindi: