Poveri, meglio che non beviate Coca Cola

Michael Bloomberg in un passaggio da “Stato Etico a Stato Estetico”; è sul Sole 24 Ore di oggi.

L’ultima trovata del paternalismo di stato è opera del sindaco di New York Michael Bloomberg, in nome della lotta all’obesità. Il magnate dei media economico-finanziari vuole aiutare i suoi cittadini a dimagrire, auspica che si tengano in forma, spera che restino «fit». Così ha chiesto al Dipartimento dell’Agricoltura di Washington di vietare l’acquisto di bibite gassate e zuccherate con i food stamp, i buoni alimentari che il governo federale fornisce a circa 40 milioni di americani indigenti (1,7 residenti a New York).

Secondo il sindaco milionario, dunque, un povero è meglio che non beva Coca Cola, che non si disseti con un tè freddo, che non pasteggi a Sprite a spese del contribuente. L’idea di Bloomberg riguarda le bevande che contengono più di 10 calorie per lattina, ma anche i succhi di frutta con aggiunta di zucchero. La dottrina dello stato etico, negli anni 10, si allarga fino a diventare stato estetico.