I social network possono cambiare il mondo?

I social network possono cambiare il mondo?
Sì, è possibile, proprio secondo ciò che emerge dalla campagna elettorale di Barack Obama.

Quella stessa campagna ha fornito la prova che gli strumenti di “Web 2.0” – il web guidato da community – può davvero fare la differenza.

Lo scorso settembre, uno dei guru della tecnologia Tim O’Reilly, fondatore di O’Reilly Media, ha sfidato la comunità Web 2.0 a creare qualcosa di più produttivo delle applicazioni “mangia tempo” su Facebook.

Solo dopo un mese dall’appello di O’Reilly, la campagna elettorale di Obama ha lanciato l’applicazione iPhone Obama ’08.

L’app organizza e mette in priorità i contatti negli stati chiave, rendendo più facile per gli attivisti, raggiungerli ed avere, quindi, un impatto maggiore.

L’applicazione ha anche mostrato dei su come gli utenti dei social network hanno interagito rispetto alla media nazionale. Come ha riportato CNET: “Queste statistiche sono quel genere di cose che possono motivare le persone, facendole sentire come se fossero parte di qualcosa di più grande.”

La sfida di O’Reilly è stata accettata anche da altre organizzazioni. Accesscity, per esempio, è un social network attraverso il quale una comunità di londinesi sta aiutando ad individuare i percorsi più semplici in tutta la città, per chi ha problemi di mobilità.

Punti Social

We20, un social che aiuta i ventenni di tutto il mondo a condividere idee e pensieri sull’economia ed i problemi del giorno. Si contrappone al G-20 del prossimo aprile, dove i ministri delle finanze ed i banchieri governatori centrali, si incontreranno a Londra. We20 punta a disegnare soluzioni dal basso, dalla propria community anziché demandare alla guida dei propri politici. Non è del tutto chiaro come questo avverrà.

Zimride è un sistema di condivisione dell’automobile basato sulle Mappe Google, un social network ed un algoritmo di “incrocio della corsa”. Dalla sua nascita, nel 2007, Zimride sostiene di aver fatto incontrare la domanda e l’offerta di 300.000 utenti nel mondo, che altrimenti non si sarebbero mai conosciuti.

Guardando un po’ più in là, le applicazioni basate sui social network, ed i social media, come queste sembrano essere una indicazione del nostro prossimo futuro.

Chissà se gli utenti di Facebook un giorno potranno guadagnare dei punti “social” da utilizzare sia per il bene comune sia per il proprio divertimento.