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Google compra i satelliti di Skybox per 500 milioni di dollari

Google ha messo a segno un nuovo colpo acquistando Skybox Imaging per circa 500 milioni di dollari, cifra soggetta ad eventuali aggiuntamenti.

Skybox costruisce satelliti e data center, fornendo accesso ad un vasto e dettagliato archivio di immagini e video satellitari in alta definizione .

Con l’acquisizione Google andrà a potenziare i servizi di Google Maps e Google Earth migliorandone la qualità e la quantità, anche in tempo reale.

Di seguito una ripresa video da satellite, di una miniera in Turchia. Come si vede la qualità è davvero notevole.

Google, Apple e Samsung si muovono sull’ Internet delle Cose

L’industria della tecnologia elettronica e digitale è fortemente orientata verso l’ “Internet delle Cose” ovvero l’insieme di apparecchi che , ricchi di sensori, permettono misurazioni varie ed eventuali, di tutto ciò che ci circonda.

Li avremo a disposizione negli smartphone, nei termostati in casa, e negli orologi ai nostri polsi.

Apple, Google e Samsung stanno per presentare alcuni dei loro prodotti proprio in questo ambito e visto il calibro di queste aziende, di certo gli investimenti saranno ingenti. La piattaforma che prima riuscirà ad essere aperta ed interoperabile con le altre, prenderà più utenti e sarà in testa.

Il fatto che queste tre aziende stiano dedicando così tanta energia (investimenti) sugli IOT (Internet of Things) non è affatto una coincidenza.
Non è sempre un segno di vittoria ma di sicuro vantaggio si.

Google ha acquistato Dropcam tramite Nest. Dropcam realizza microcamere da utilizzare in appartamento per vedere e sentire remotamente. Nest è il termostato intellingente che probabilmente sarà il cavallo di Troia di Google per governare gli elementi presenti in casa.

Samsung ha già presentato l’orologio Gear Fit che permette le misurazioni delle pulsazioni cardiache e dei passi. In più nella prossima settimana dovrebbe presentare la sua suite software di aggregazione dei dati realtivi alla salute dell’utente.

Apple mostrerà a breve il suo centro di controllo degli elementi casalinghi tramite l’ iPhone. QUest’ultimo sarà trasformato in un telecomando per una serie di elementi dalle luci ai sistemi di sicurezza.

Il terreno di scontro fra tutte queste aziende è quello dei brevetti e dell’innovazione continua. Importantissimo avere un tempo di uscita che permetta di non essere indietro con il mercato.

Sarà un autunno abbastanza ricco di novità.

Auto a guida autonoma.

Auto a guida autonoma: Google svela il suo primo prototipo

Google, dopo diversi anni di test e ricerche, ha finalmente svelato il prototipo di auto a guida autonoma.

Si guida autonomamente grazie a tutte le tecnologie di navigazione che Google a affinato e che rende disponibile sui prodotti Android.

Negli Stati Uniti, Google fa parte della lobby che sta cercando di  far normare e rendere legali le auto a guida autonoma, includendo anche Audi TT e Lexus 450h.

Il video della prova:

PageRank come metrica SEO

Cos’è il PageRank? E’ un numero da 0 a 10, che Google assegna ad ogni pagina presente sul web e rappresenta l’”importanza” in termini di numero e qualità di link che portano alla stessa.

Ad esempio Cnn.com ha un Pr 10, Virgilio.it ha un bel 7, questo blog 2.

Google PagerankIl dato è noto in quanto Google lo rivela tramite la sua Toolbar e dal quel momento il PageRank è diventato un elemento che rappresenta il “link juice” della pagina.

Il problema è che Google pubblicamente dichiara che il valore di PR che ci mostra, è in primo luogo diverso da quel che usa internamente. E’ inoltre aggiornato meno spesso.

Significa che esiste un valore di “Toolbar Pagerank” diluito e visibile a tutti, ed un PageRank effettivo conosciuto solo al motore.

La ragioni per non utilizzarlo come metrica:

  1. Il PageRank non è rilevante per le ricerche in tempo reale ed i risultati derivanti dai social media.
    Gli aggiornamenti di stato dei social media o i post su Twitter sono entrati a far parte dei risultati di ricerca. Nonostante un tweet abbia PR a 0, comprare nei risultati. Stesso discorso per notizie o UGC (user generated content).
  2. Essendo diluito e poco aggiornato, il PR visibile non sembra essere accurato e quindi non è misurabile né attendibile. Vedi il paragrafo “Google Toolbar” in Wikipedia.
  3. E’ solo uno dei 200 elementi che Google tiene presente per stabilire il posizionamento di una pagina. (link qui e qui… per quel che ne sappiamo potrebbe valere come un PigeonRank)
  4. Ce lo dice Google, che ha rimosso il valore del PageRank dal Webmaster Tools perchè non importante.
    Susan Moskwa  (Webmaster Tools Analyst in Google) dice “We’ve been telling people for a long time that they shouldn’t focus on PageRank so much; many site owners seem to think it’s the most important metric for them to track, which is simply not true. We removed it because we felt it was silly to tell people not to think about it, but then to show them the data, implying that they should look at it.
    Altrove si dice la stessa cosa.

La cosa migliore da fare, sempre a detta di Google, è scrivere buoni contenuti, ottimizzarli per la ricerca e diffonderli tramite i social media.

A quel punto le metriche più sicure restano quelle dei leads e delle pagine viste. Almeno sono misurabili.

Quei burloni di Google

Ne hanno fatta un’altra delle loro. Questa volta l’easter Egg è su Google Maps.

Provate a:

  1. Andare su Google Maps
  2. Cliccare su Indicazioni Stradali
  3. Impostare la partenza: Giappone
  4. Impostare l’arrivo: Cina

A questo punto, guardate il passaggio #43.

Il risultato sarà:

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