Zona di comfort e crescita

“Il pazzo cerca di aggiustare la verità in modo che non abbia bisgno di adattarsi ad essa.”
Henry Cloud, Necessary Endings

La maggior parte degli esseri umani cerca il comfort. Tendiamo a muoverci verso ciò che è più familiare e ci fa sentire più sicuri.

Ma sappiamo anche che la crescita avviene al di fuori della nostra zona di comfort.

Gli esseri umani, infatti, sono l’unica specie che in realtà va contro la natura per evitare la crescita. Lavoriamo duramente per evitare di dover cambiare, anche se la natura ci spinge in questa direzione.

Henry Cloud ha scritto un libro nel 2011 dal titolo “Necessary Endings” che dà uno spunto, anche ovvio, per chiunque abbia mai fatto tutto il possibile per evitare di uscire dalla propria zona di comfort e cambiare.

Soprattutto per quanto riguarda le relazioni, determinando così cosa o chi lasciar andare.

La fine sono solo è una parte del processo, ma ci porta sempre a nuovi inizi. Eppure, molte persone guardano così a lungo alla porta chiusa che si dimenticano di guardare quello che c’è dopo averla aperta.

Se siamo onesti, dobbiamo ammettere che stiamo superando rapidamente le nostre zone di comfort e che non sono più comode: sono diventate familiari.
Si, diventano comuni ed abituali, e la familiarità blocca spesso la nostra crescita.

Se il cambiamento è inevitabile e la crescita è opzionale, che cosa si sceglie? Ricordo le sagge parole di Henry Cloud:

“Cambiamo il nostro comportamento quando il dolore di rimanere gli stessi diventa più grande del dolore provocato dal cambiamento. Le conseguenze ci forniscono il dolore che ci spinge a cambiare “.

Si tratta di scegliere saggiamente.